TANNA

eigenmächtige frauen * donne tenaci * ëiles liedies


Hinterlasse einen Kommentar

#ichfrau2020

In der Reihe der Frauen, die auf der Seite Ichfrau zur #ichfrau2020 „Frau des Jahres“ gewählt werden können, steht diesmal auch Tannafrau DONATELLA TREVISAN. >Hier kann für sie abgestimmt werden und >hier befindet sich das Interview mit ihr.

Tra i nomi che sul sito Iodonna possono essere votati per il contest #iodonna2020 „Donna dell’anno“, questa volta troviamo anche la nostra DONATELLA TREVISAN. >Qui è possibile votare per lei (cliccare sulla barra rossa con il cuoricino) e >qui potete leggere l’intervista fatta a lei.

 

————————

Foto: Manuela Tessaro


Hinterlasse einen Kommentar

14.12.2019 Simone de Beauvoir Reloaded, Teil 3

14.12.2019 – Teil 3 des Philosophischen Triptychons mit der Philosophin Esther Redolfi
Simone de Beauvoir Reloaded – „Ein sanfter Tod“

 

Ingrid Windisch und Esther Redolfi

Esther Redolfi

 

 

Danke Isabel Mulas für den wunderschönen Gesang, der die Matinee passend untermalt hat


Hinterlasse einen Kommentar

„Ladies First“, Feminar und Frauenkalender-Lesung mit Luise F. Pusch & Joey Horsley


Stadtbesichtigung Meran


Besichtigung Museum Villa Freischütz

Zeitzeuginnen-Gespräch, Abendveranstaltung im Frauenmuseum

„Willkommen in Stilfs“, sagt Königin Ortler.

Kleine Wanderung zum „Weiberbödele“


Feminar rund ums Thema „Feministische Linguistik“


Präsentation Kalender „Berühmte Frauen“

(leider schlechte Tonqualität wegen technischer Probleme)

Text des Gedichts von Joey Horsley auf > www.fembio.org.


Hinterlasse einen Kommentar

LiteraturCLUB: Donatella Trevisan – „Da sponda a sponda“

 

L‘Ost West Club Est Ovest country Club invita tutte e tutti al prossimo LiteraturCLUB martedi 20 agosto con inizio alle ore 19.30. La serata si intitola „Da sponda a sponda. Dell’arte di tradurre. Von Ufer zu Ufer. Über die Kunst des Übersetzens“ con Donatella Trevisan che parlerà di Anita Pichler leggendo testi  tratti dal volume “Di entrambi gli occhi lo sguardo”, recentemente pubblicato dalla casa editrice edizioni alpha beta verlag.

> Info

Einladung zur Veranstaltung des Ost West Clubs, Passeirergasse 29 in Meran, „Von Ufer zu Ufer. Über die Kunst des Übersetzens“ mit Donatella Trevisan am Dienstag, den 20. August mit Beginn um 19,30 Uhr.


Hinterlasse einen Kommentar

In memoriam Toni Morrison, † 5.8.2019

Die afroamerikanische Literaturnobelpreisträgerin Toni Morrison ist gestorben. 

 


Foto: Wikipedia

 Hier ein Auszug aus ihrer Rede zum Literaturnobelpreis 1993:  

“The systematic looting of language can be recognized by the tendency of its users to forgo its nuanced, complex, mid-wifery properties for menace and subjugation. Oppressive language does more than represent violence; it is violence; does more than represent the limits of knowledge; it limits knowledge. Whether it is obscuring state language or the faux-language of mindless media; whether it is the proud but calcified language of the academy or the commodity driven language of science; whether it is the malign language of law-without-ethics, or language designed for the estrangement of minorities, hiding its racist plunder in its literary cheek – it must be rejected, altered and exposed. It is the language that drinks blood, laps vulnerabilities, tucks its fascist boots under crinolines of respectability and patriotism as it moves relentlessly toward the bottom line and the bottomed-out mind. Sexist language, racist language, theistic language – all are typical of the policing languages of mastery, and cannot, do not permit new knowledge or encourage the mutual exchange of ideas.” (Toni Morrison, Nobel Lecture 1993)

mit Barack Obama (Wikipedia)

Und hier auf Italienisch von Donatella Trevisan:

 Passo attualissimo del discorso di Toni Morrison tenuto in occasione dell’assegnazione del premio Nobel per la letteratura 1993:

„Il sistematico saccheggio del linguaggio può essere riconosciuto nella tendenza di coloro che lo usano a fare a meno delle sue proprietà maieutiche (come le sfumature e la complessità) per usarlo invece al fine di minacciare e assoggettare.
Il linguaggio oppressivo fa qualcosa di più che rappresentare la violenza: è violenza; fa qualcosa di più ch…e rappresentare i limiti della conoscenza: limita la conoscenza.
Che si tratti del linguaggio di dominio usato dal potere oppure del falso linguaggio usato in modo spensierato dai media; che si tratti dell’orgoglioso ma imbalsamato linguaggio dell’accademia oppure del linguaggio oggettificato della scienza; che si tratti del linguaggio maligno della legge-senza-etica oppure del linguaggio creato per discriminare le minoranze e nascondere il suo razzismo attraverso la sua sfrontatezza letteraria – esso deve essere rifiutato, modificato, svelato.
Si tratta di un linguaggio che beve sangue, che piega le vulnerabilità, che nasconde i suoi stivali fascisti sotto crinoline di rispettabilità e patriottismo e si muove in fretta e furia verso il fondo, verso menti ridotte ai minimi termini.
Il linguaggio sessista, quello razzista, il linguaggio teistico – sono tutti linguaggi tipici della politica del dominio, e non possono permettere, non permettono nuove conoscenze né incoraggiano il mutuo scambio di idee.“

(Foto: Wikipedia)

Zum Vertiefen: > FEMBIO TONI MORRISON